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Enzo Ianni


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Psicologia01

Scienza

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In questa sezione del sito vorrei proporre un primo approccio alla psicologia. Non è naturalmente possibile sintetizzare più di 2 millenni di evoluzione gnoseologica in poche righe. Fornirò pertanto solamente qualche piccolo spunto. Per prima cosa la didattica. Nello
step 01 troverete l' illustrazione del percorso universitario che ho personalmente seguito. Per maggiore chiarezza mi sono attenuto a 2 tipologie differenti di classificazione. Quella per settori disciplinari. (Esami sostenuti secondo quanto previsto dall' Università degli Studi di Firenze). Quella per materiale didattico. (Testi utilizzati secondo quanto previsto dall' Università degli studi di Firenze). Per seconda cosa una breve rassegna di citazioni. Nello step 02 troverete infatti alcuni riferimenti ad illustri filosofi del passato ed eminenti scienziati del presente. Penso che questa succinta rassegna possa essere utile per evidenziare alcuni aspetti della millenaria evoluzione che dall' antico studio dell' anima ha condotto alle odierne neuroscienze cognitive. Prima dell' Ottocento lo studio della disciplina psicologica era sostanzialmente riservato alla dottrina filosofica. Le attuali conoscenze scientifiche permettono un approccio sistemico che integri vari settori. Matematica, Fisica, Chimica, Biologia, Informatica, Elettronica, Fisiologa, Genetica. Queste sono solo alcune delle branche che concorrono allo studio del funzionamento umano. Mi permetto di evidenziare alcuni termini che credo possano emblematicamente rappresentare taluni nodi teoretici di certi paradigmi che si sono succeduti nella storia espistemologica della psicologia. Interno, Esterno. Individuo, Ambiente. Locale, Globale. Riduzionismo, Olismo. Top-Down, Bottom-Up. Struttura, Funzione. Filogenesi, Ontogenesi. Erklaren, Verstehen. Un tempo tali aspetti erano in gran parte considerati come dicotomici. Oggi si tende inceve a coniugare in modo innovativo specificità e generalizzabilità dei processi studiati. Spero di avere offerto qualche piccola occasione di riflessione.

Step 01.

Corso di Laurea in Scienze e Tecniche di Psicologia Generale e Sperimentale.
(Laurea di Primo Livello, Triennio). Università degli Studi di Firenze.

I.Psicologia generale.
01. Luciano Mecacci (Curatore). Manuale di psicologia generale. Storia, teorie e metodi. Cervello, cognizione e linguaggio. Motivazione ed emozione. Guido Amoretti, Alessandro Antonietti, Guglielmo Bellelli, Nicoletta Caramelli, Igino Fagioli, Dario Galati, Lamberto Maffei, Giuseppe Mininni, Maria Pia Viggiano. Edizione Giunti, Firenze. Anno 2001. Pagine 320. >>
02. Saulo Sirigatti (Curatore). Manuale di psicologia generale. Roberto Caterina, Marcello Cesa Bianchi, Igino Fagioli, Simonetta Gori Savellini, Luciano Mecacci, Paolo Moderato, Giuseppe Mosconi, Pio Ricci Bitti, Sergio Roncato, Piero Salzarulo. Edizione Utet, Torino. Anno 1996. Pagine 586. >>

II.Psicologia dello sviluppo.
03. Ada Fonzi (Curatore). Manuale di psicologia dello sviluppo. Storia, teorie e metodi. Lo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale nel ciclo di vita. Grazia Attili, Anna Silvia Bombi, Silvia Bonino, Luciano Mecacci, Marinella Parisi, Guido Petter, Giuliana Pinto, Andrea Smorti. Edizione Giunti, Firenze. Anno 2001. Pagine 318. >>
04. Jean Piaget. La Rappresentazione del mondo nel fanciullo. Introduzione di Guido Petter. Edizione Bollati Boringheri, Torino. Anno 2000. Pagine 400. >>

III.Biologia generale.
05. Neil A. Campbell. Principi di biologia. Anno 1998. Pagine 764. >>

IV.Fondamenti anatomo fisiologici dei processi psichici.
06. Eric R. Kandel, James H. Schwartz, Thomas M. Jessell. Principi di Neurosceinze. Casa Etitrice Ambrosiana, Milano. Anno 2003. Pagine 1402. >>

V.Psicometria.
07. Caterina Primi, Francesca Chiesi. Introduzione alla Psicometria. Editori Laterza, Bari. Anno 2005. Pagine 250. >>
08. Arrigo Pedon, Augusto Gnisci. Metodologia della ricerca psicologica. Edizione Il Mulino Manuali, Bologna. Anno 2004. Pagine 350. >>

VI.Tecniche di ricerca psicologica e di analisi dei dati.
09. Luca Ricolfi. Tre variabili. Un' introduzione all' analisi multivariata. Edizione Franco Angeli, Milano. Anno 1993. Pagine 242. >>
10. Alan E. Kazdin. Metodi di ricerca in psicologia clinica. Edizione Il Mulino, Strumenti, Bologna. Anno 1996. Pagine 568. >>

VII.Psicologia Sociale.
11. Fathali M. Moghaddam. Psicologia sociale. Edizione Zanichelli, Bologna. Anno 2002. Pagine 434. >>

VIII.Psicologia fisiologica.
12. Mark R. Rosenzweig, Arnold L. Leiman, S. Marc Breedlove. Psicologia biologica. Introduzione alle neurosceinze comportamentali, cognitive e cliniche. Casa Editrice Ambrosiana, Milano. Anno 2001. Pagine 720. >>

IX.Psicologia dello sviluppo cognitivo.
13. Viola Macchi Cassia, Eloisa Valenza, Francesca Simion. Lo sviluppo cognitivo. Dalle teorie classiche ai nuovi orientamenti. Edizione Il mulino Manuali, Bologna. Anno 2004. Pagine 234. >>
14. Olga Liverti Sempio. (Curatore). Vygotskij, Piaget, Bruner. Concezioni dello sviluppo. Lo sviluppo psicologico. Modelli e concezioni. Serie diretta da Mario Groppo. Edizione Raffaello Cortina Editore, Milano. Anno 1998. Pagine 362. >>
15. Lev S. Vygotskij. Pensiero e Linguaggio. Ricerche psicologiche. Introduzione, traduzione e commento di Luciano Mecacci. Edizione Editori Laterza, Roma-Bari. Anno 2008. Pagine 428. >>
16. Jerome Bruner. La ricerca del significato. Per una psicologia culturale. Edizione Bollati Boringheri, Torino. Anno 2000. Pagine 154. >>

X.Teoria e tecniche dei test.
17. Giuseppe Mucciarelli, Rabih Chattat, Giorgio Celani. Teoria e pratica dei test. Presentazione del Professor Marco Walter Battacchi Dipartimento di Psicologia dell' Università di Bologna. Edizione Piccin, Padova. Anno 2002. Pagine 562. >>
18. Marco Giannini, Linda Pannocchia. L' analisi fattoriale esplorativa in psicologia. Una guida pratica per la ricerca. Psicologia applicata. Edizione Giunti O. S. Organizzazioni Speciali, Firenze. Anno 2006. Pagine 106. >>
19. John E. Exner. Rorschach. Compendio per il Sistema Comprensivo. Psicologia clinica. Collana diretta da Margherita Lang. Edizione Franco Angeli, Milano. Anno 2003. Pagine 334. >>
20. David Wechsler. WAIS-R. Wechsler Adult Intelligence Scale Revised. Adattamento italiano a cura di Caterina Laicardi e Arturo Orsini.Manuale. Edizione Giunti O. S. Organizzazioni Speciali, Firenze. Anno 2006. Pagine 176. >>
21. Starke Rosecrans Hathaway, John Charnley McKinley. MMPI-2. Minnesotha Multiphasic Personality Inventory – 2. Starke Rosecrans Hathaway, John Charnley McKinley e il Comitato di Ristandardizzazione del MMPI della University of Minnesotha Press, James N. Butcher, William Grant Dahlstrom, John R. Graham, Auke Tellegen. Adattamento italiano di Paolo Pancheri e Saulo Sirigatti. Manuale. Seconda edizione. Edizione Giunti O. S. Organizzazioni Speciali, Firenze. Anno 2008. Pagine 254. >>
22. Raymond B. Cattell. Alberta Karen S. Cattell, Heather E. P. Cattell. 16 PF-5. Manuale. Mary T. Russell, Darcie L. Karol. Test. Raymond B. Cattell. Alberta Karen S. Cattell, Heather E. P. Cattell. Adattamento italiano. Saulo Sirigatti, Cristina Stefanile. Manuale. Giunti O. S. Organizzazioni Speciali, Firenze. Anno 2001.Pagine 150. >>

XI. Psicologia cognitiva.
23. Michael S. Gazzanica, Richard B. Ivry, George R. Mangun. Neuroscienze cognitive. Edizione Zanichelli, Bologna. Anno 2005. Pagine 738. >>

XII. Psicologia dinamica.
24. Glen O. Gabbard. Psichiatria psicodinamica. Quarta edizione. Edizione Raffaello Cortina Editore, Milano. Anno 2007. Pagine 634. >>

XIII.
Informatica.
25. Lowell Mauer. Visual Basic 6. La guida tascabile al linguaggio di programmazione. Loren D. Eidahl, Jeff Perkins, Robert Wasserman. Edizione Apogeo Pocket, Milano. Anno 2004. Pagine 208. >>

XIV. Genetica.
26. Michael R. Cummings. Eredità. Principi e problematiche della genetica umana. Edizione EdiSES, Napoli. Anno 2004. Pagine 524. >>

XV. Principi di ipnologia.
27. Piero Salzarulo, Gianluca Ficca. La mente nel sonno. Collaboratrice Chiara Zampi. Editori Laterza, Roma-Bari. Anno 2004. Pagine 176. >>
28. Piero Salzarulo. Come dormiamo. Collaborazione Iole Zilli. Direzione Ada Fonzi. Comitato di consulenza Grazia Attili, Silvia Bonino, Gian Vittorio Caprara, Guido Petter, Eugenia Scabini, Giulia Villone Betocchi. Edizione Giunti, Firenze. Anno 2007. Pagine 126. >>

XVI. Psicolobiologia dello sviluppo.
29. Nicoletta Berardi, Tommaso Pizzorusso. Psicobiologia dello sviluppo. Editori Laterza, Roma-Bari. Anno 2006. Pagine 296. >>
30. Piero Salzarulo. Il primo sonno. Sviluppo dei ritmi sonno veglia nel bambino. Collaboratrice Fiorenza Giganti. Saggi Psicologia. Edizione Bollati Boringheri, Torino. Anno 2003. Pagine 120. >>

XVII. Conoscenze informatiche.
31. Polo Tosoratti. Introduzione all’ informatica. Casa Editrice Ambrosiana, Milano. Anno 1998. Pagine 408. >>
32. Raffaella Rossini. Word. Monto più di una macchina per scrivere. Edizione Apogeo Pocket, Milano. Anno 2007. Pagine 226. >>
33. Saverio Rubini. Excel 2007. La potenza e le funzionalità dei fogli di calcolo in tasca. Edizione Apogeo Pocket, Milano. Anno 2007. Pagine 228. >>

XVIII. Intelligenza artificiale.
34. Luigia Carlucci Aiello, Marta Cialdea Mayer. Invito all’ intelligenza artificiale. Presentazione di Oliviero Stock. Edizione Franco Angeli/Informatica, Milano. Anno 2004. Pagine 158. >>
35. William Bechtel, Adele Abrahamsen, George Graham. Mente, cervelli e calcolatori. Storia della scienza cognitiva. A cura di Massimo Marrafa. Editori Laterza., Roma-Bari. Anno 2004. Pagine 220. >>
36. Arturo Sangalli. L’ importanza di essere fuzzy. Matematica e computer. Saggi Scienze. Edizione Bollati Boringheri, Torino. Anno 2000. Pagine 196. >>

XIX. Sociologia generale.
37. Mario Aldo Toscano. Introduzione alla sociologia. Nuova edizione. Paolo Barrucci, Barbara Bonciani, Andrea Borghini, Annalisa Buccieri, Sofia Capuano, Raffaello Ciucci, Gabriele De Angelis, Paola Gisfredi, Vincenzo Mele, Luigi Muzzetto, Gerardo Ragone, Andrea Salvini, Francesca Settembrini. Edizione Franco Angeli, Milano. Anno 2006. Pagine 640. >>

XX. Antropologia culturale.
38. Carlo Galli (Curatore). Multiculturalismo. Ideologie e sfide. Edizione Il Mulino Prismi, Bologna. Anno 2006. Pagine 218. >>

XXI. Principi di psicologia della memoria.
39. Alan Baddeley. La memoria. Come funziona e come usarla. GLF Economica Lareza 4. Edizione Editori Laterza, Roma-Bari. Anno 2001. Pagine 262. >>
40. Cesare Cornoldi, Rossana De Beni. Vizi e virtù della memoria. Edizione Giunti, Firenze. Anno 2005. Pagine 184. >>

XXII. Storia della psicologia.
41. Luciano Mecacci. Storia della psicologia del Novecento. GLF Manuali Laterza 35. Edizione Editori Laterza, Roma-Bari. Anno 2006. Pagine 560. >>
42. Giovanni Pietro Lombardo, Renato Foschi. La psicologia italiana e il novecento. Le prospettive emergenti nella prima metà del secolo. Collana di Storia della Psicologia diretta da Marcello Cesa Bianchi, Nino Dazzi, Erminio Gius. Edizione Franco Angeli, Milano. Anno 2003. Pagine 338. >>

XXIII. Statistica.

43.
Simone Borra, Agostino Di Ciaccio. Statistica. Metodologie per le scienze economiche e sociali. Edizione The McGrow-Hill Companies, S.r.l., Publishing Group Italia, Milano. Anno 2004. Pagine 478. >>
44. Piergiorgio Corbetta, Giancarlo Gasperoni, Maurizio Pisati. Statistica per la ricerca sociale. Edizione. Il Mulino Manuali, Bologna. Anno 2001.Pagine 312. >>

XXIV. Lingua inglese a livello intermedio e lessico specialistico.
Materiale vario.
XXV. Principi di percezione.
Materiale variao.
XXVI.
Psicologia dell’ attenzione.

Materiale vario.

Tirocini ed Internati.
Morris Water Maze Task. Breve rassegna su alcuni aspetti della memoria.
Fisiologia, Patologia, Test, Statistica.

Parte prima . 1. Memoria spaziale. 2. Ippocampo. 3. LTP. 4. CREB. 5. Richard G.M. Morris. Test sugli elementi topografici ambientali. 6. Morbo di Alzheimer. 7. A Beta*56. Ruolo nei deficit di memoria. 8. NGF. Maturazione e neurodegenerazione. 9. Plasticità neuronale. 10. Ambiente arricchito.
Parte seconda.
1. Labirinto ad acqua di Morris. Tipica procedura sperimentale. 2. Una metodologia di analisi statistica.

Elaborato finale.
Psicofisica del colore.
Vedere la costruzione di una realtà.
1. Sensazione e percezione.
2. Cenni anatomo-fisiologici sul sistema visivo.
3. La natura fisica della luce.

Teoria corpuscolare,ondulatoria,elettromagnetica, quantistica.
4. Spettro elettromagnetico.
Riflettanza, trasmittanza, assorbanza. Diffusione.
5. Percezione del colore.
6. Teorie sulla visione dei colori.
7. Lo spazio dei colori dell' Osservatore standard.
8. Sistemi di ordinamento del colore.
9. La misura del colore.
10.Metamerismo e costanza di colore.
11.Alterazioni della percezione cromatica.
12.Metodi di indagine del senso cromatico.


Step 02.

Cenni di evoluzione epistemologica.

01. Il sapere come reminescenza dell' assoluto.

“Esiste come un sentiero che ci porta nella direzione giusta, ma fino a che avremo un corpo, e la nostra anima sarà confusa ad una simile bruttura, noi non giungeremo mai a possedere ciò che desideriamo, che è, poi, quello che noi chiamiamo verità. [...] Dunque, è chiaro che se vogliamo giungere alla pura conoscenza di qualche fatto, dobbiamo staccarci dal corpo e contemplare con la sola anima le cose in sé. […] Si è dimostrato che, percependo noi una data cosa con la vista o l'udito o con qualche altro organo di senso, ci si presenta alla mente un altro contenuto, che avevamo dimenticato, ma che ha una relazione con la prima, potendole assomigliare o meno. Da qui, una delle due. O siamo nati con la conoscenza delle realtà in sé, e continuiamo ad averla per tutta la vita, oppure, quelli che noi diciamo che imparano dopo non fanno che ricordarsi e, in tal caso, la sapienza non è che reminiscenza. […] Quelli che amano la conoscenza, sanno bene che la loro anima, appena la filosofia comincia a guidarla, è come legata, anzi interamente avvinta al corpo, costretta a rivolgere lo sguardo alla realtà non da sé sola, con i propri mezzi, ma come attraverso un carcere, per cui essa è gravata da una profonda ignoranza, intendendo benissimo che sono le passioni umane, questa terribile prigione e che, chi vi si ritrova recluso, lo deve solo a se stesso”.
Fedone. Platone. Atene, 428 a.c. Atene, 328 a.c. >>

02. La sostanza formale della vita.

“Poiché l' essenza è il principio di ogni dimostrazione, le definizioni da cui non è dato conoscere le proprietà, e neppure raggiungerle con facile congettura, è chiaro che sono formulate in modo dialettico, e sono tutte senza valore. […] L' anima è sostanza in quanto forma del corpo naturale che ha la vita in potenza. […] Se perciò si deve proporre una definizione comune ad ogni specie di anima, sarà l' entelechia prima di un corpo naturale munito di organi. [ …] L' anima è ciò per cui primieramente viviamo, sentiamo, ragioniamo. Di conseguenza essa deve essere nozione e forma, non materia e sostrato. […] Riguardo all' intelletto ed alla facoltà speculativa la cosa non è ancora chiara. Sembra però che sia un genere d' anima diverso e che esso solo possa essere separato come l' eterno dal corruttibile. […] La sensazione in atto ha per oggetto cose particolari, mentre la scienza ha come obiettivo gli universali che sono, in un certo senso, nell' anima stessa”.
De Anima. Aristotele. Stagira, 384 a.c. Calcide, 322 a.c. >>

03. Razionalismo.
Larvatus prodeo. Non c'è nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri. “Dubium sapientiae initium. […] Volendo seriamente ricercare la verità delle cose, non si deve scegliere una scienza particolare, infatti esse sono tutte connesse tra loro, e dipendenti l'una dall'altra. Si deve piuttosto pensare soltanto ad aumentare il lume naturale della ragione, non per risolvere questa o quella difficoltà di scuola, ma perché in ogni circostanza della vita l'intelletto indichi alla volontà ciò che si debba scegliere. Ben presto ci si meraviglierà di aver fatto progressi di gran lunga maggiori di coloro che si interessano alle cose particolari, e di aver ottenuto non soltanto le stesse risposte da altri desiderate, ma anche più profonde di quanto essi stessi possano attendersi”.
René Descartes. (1596-1650). Discorso sul metodo. 1637. >>

04. Empirismo.
Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu. (Motto peripatetico). “I primi concetti dell'intelletto preesistono in noi come semi di scienza. Questi sono conosciuti immediatamente dalla luce dell'intelletto agente dall'astrazione delle specie sensibili. In questi principi universali sono compresi, come germi di ragione, tutte le successive cognizioni”. San Tommaso d' Aquino (1225-1274). De veritate. “Supponiamo dunque che al principio lo spirito sia quel che si chiama un foglio bianco, privo di ogni carattere, senza alcuna idea. In che modo giungerà esso a ricevere delle idee?. [..] Donde ha tratto tutti i materiali della ragione e della conoscenza?. Rispondo con una sola parola. Dall' esperienza. Questo è il fondamento di tutte le nostre conoscenze. Da qui esse traggono la loro prima origine. Le osservazioni che facciamo sia intorno agli oggetti esteriori e sensibili, sia intorno alle operazioni interiori dell'anima nostra, che percepiamo e sulle quali noi stessi riflettiamo, forniscono la nostra intelligenza di tutti i materiali del pensiero. Sono queste le due sorgenti da cui discendono tutte le idee che abbiamo, o che possiamo raggiungere naturalmente. […] Dico che i nostri sensi fanno entrare tutte queste idee nell'anima nostra, intendendo con ciò che, dagli oggetti esteriori, essi fanno passare nello spirito ciò che vi produce tali percezioni. (Sensazione). L'altra sorgente da cui l'intelligenza viene a ricevere, per esperienza, delle idee è la percezione delle operazioni che l'anima nostra compie dentro di sé sui concetti che ha conseguito mediante i sensi. Tali operazioni, diventando l'oggetto delle riflessioni dell'anima, producono nell'intelligenza un'altra specie di idee, che gli agenti esterni non le avrebbero potuto fornire. Queste sono le idee di ciò che si chiama percepire, pensare, dubitare, credere, ragionare, conoscere, volere, e tutte le diverse azioni della nostra anima. Della loro esistenza siamo pienamente consapevoli, perché le troviamo in noi stessi. Riceviamo per loro mezzo delle idee altrettanto distinte quanto quelle che sono prodotte in noi dai corpi quando vengono a colpire i nostri sensi. (Riflessione)”.
John Locke. (1632-1704). Saggio sull' intelletto umano. 1690. >>


05. Rappresentazione simbolica nella computazione dell'informazione.

Un sistema cognitivo computazionale deve essere capace di ragionare, di imparare dall’esperienza, di migliorare le proprie prestazioni con il passare del tempo, di rispondere in modo intelligente a situazioni mai verificatesi in precedenza e di spiegare cosa stia facendo e perchè lo stia compiendo. Quest' ultima abilità gli permetterebbe di identificare i problemi potenziali nel seguire una certa strada per portare a termine un determinato compito, e di sapere quando si rendono necessarie delle nuove informazioni per completarlo.
Ron Brachman (2002). >>
Un
sistema è detto cognitivo quando produce comportamenti efficaci attraverso la percezione, l’azione, la deliberazione, la comunicazione e l’interazione diretta, o mediata da comportamenti sociali, con l’ambiente esterno. Esso deve potere funzionare efficacemente in circostanze non previste in modo esplicito al momento della sua progettazione. In altre parole, perchè si possa parlare di un sistema cognitivo, è richiesto un qualche grado di plasticità ed allo stesso tempo che questo sia resistente al presentarsi di eventi inaspettati.
David Vernon (2006). >>

06. Autosviluppo delle strutture cognitive nei sistemi globali.
Un sistema dinamico è aperto, dissipativo, lontano dall’equilibrio, e non lineare. Esso è formato da un' elevata quantità di componenti che interagiscono tra loro, con un gran numero di gradi di libertà. Il suo spazio delle fasi decresce in volume nel tempo, implicando sotto-campi preferenziali. Esso non è in grado di mantenere la propria struttura o funzione senza una fonte esterna di energia, di materiale o d’informazione. L’aspetto di non-linearità è cruciale. Oltre a generare un comportamento complesso, significa che la dispersione non è uniforme e che solamente un piccolo numero di gradi di libertà del sistema contribuisce al suo modo di agire. Questi sono denominati parametri d’ordine. Ogni parametro d’ordine definisce l’evoluzione del sistema, portando gli stati metastabili in uno spazio di stati multistabili. Questa capacità di caratterizzare il comportamento di un apparato di elevata estensione con un modello a bassa dimensionalità, è una delle proprietà che distingue i sistemi dinamici da quelli connessionisti.
J.A.Scott Kelso (1999). >>
Per i sistemi enattivi, l’obiettivo della cognizione consiste nello scoprire in maniera non specifica ordine e regolarità che possano in seguito essere utilizzati come significativi perchè facilitano l’operazione, l’esistenza e l’evoluzione dell' apparato cognitivo. L’approccio enattivo sfida l’ipotesi convenzionale che considera il mondo, così come lo sperimenta il sistema, indipendente dall' apparato cognitivo. L’unico requisito necessario per un sistema enattivo è l’azione efficace, cioé quella che permette l’integrità continuata nel tempo dell' apparato in questione.
Francisco J. Varela (1992). >>

07.Necessità di nuovi cardini teoretici nella scienza contemporanea.
Il “fallimento” dell’ Intelligenza Artificiale classica sembra spingere connessionisti e neuroscienziati a cercare nella riproduzione esatta dei meccanismi del cervellol’unica via possibile per replicare unsoggetto. molti coloro che oggi ritengono necessaria una rivoluzione delle categorie fondamentaliper poter affrontare con un nuovo metodo l’integrazione della dimensione soggettiva con quella oggettiva senza che la prima debba necessariamente ridursi alla seconda. Si sta lentamente erodendoquell’atteggiamento di voluta sospensione dell’indagine ultima della realtàche la svolta linguistica aveva, in un certo senso, assiomatizzato. Per costruire artefatti coscienti, è necessario rivisitarel’immane lavoro preparatorio che migliaia di anni di storia hanno depositato nella cultura filosofica e psicologica.
Riccardo Manzotti (2001). >>

08. Verso una ipotesi di coscienza artificiale.
Fino ad oggi si sono applicate al problema della coscienza le categorie di Galileo, di successo nello spiegare i fenomeni fisici, ma apparentemente insufficienti nello spiegare quelli mentali. Finora è stato possibile eludere il problema perché non vi erano le condizioni tecnologiche per poter costruire un essere cosciente artificiale. Sono state proposte ontologie alternative più aderenti agli ultimi esiti della fisica che vedono, quali componenti elementari della realtà, gli eventi. La mente non è più una scatola vuota che riceve immagini e suoni dall' ambiente, ma è una porzione del mondo esterno che trova in se stessa la propria unità.
Vincenzo Tagliasco (2001). >>




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